EPISTASSI o PERDITA DI SANGUE DAL NASO

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    Lin Supervet
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    EPISTASSI o PERDITA DI SANGUE DAL NASO

    Messaggio Da Lin Supervet il Mer Apr 04, 2012 6:03 pm

    L'epistassi, o perdita di sangue dal naso, è una manifestazione abbastanza frequente (vero Smash?), spesso causata da botte o scontri accidentali con oggetti, ma anche dalla semplice rottura di capillari fragili per sbalzi pressori o di temperatura (occhio al caldo!).

    DA FARE
    La prima cosa da farsi è la compressione delle pinne nasali, oppure utile può anche essere comprimere le narici contro il setto nasale senza esercitare un’eccessiva forza e l’emorragia si arresterà spontaneamente.
    Risulta utile porre del ghiaccio sulla parte alta del naso reclinando il capo; attenzione a non far scivolare in basso l’acqua discioltasi dal ghiaccio, mischiata al sangue da l’impressione che l’emorragia sia più consistente.
    Anche mettere ghiaccio o una pezza bagnata a livello di base della nuca può essere d'aiuto.
    Ricordiamoci che i vasi che portano il sangue al naso nascono dalle carotidi (che non sono ortaggi strani), in maggior parte, e da fasci vasali a livello di nuca (sotto il rachide); diminuire la temperatura in queste zone comporta una vasocostrizione e quindi una diminuzione (si spera) di flusso.

    DA NON FARE
    Non serve portare il capo indietro applicando magari il rimedio della nonna che consisteva nel riporre una monetina in fronte; oltre a non avere alcun senso, porta il paziente persino ad ingoiare il sangue che scende per gravità fino in gola.
    Anche effettuare manovre "tantriche", come la botta a livello di collo con il taglio della mano, sono inutili.
    Quando possibile evitare di introdurre cotone emostatico all’interno del naso, ciò in quanto, una volta inzuppatosi diviene difficile da rimuovere e nel tentativo di farlo si può causare un ulteriore emorragia.

    Dopo una copiosa emorragia, sarà immancabile aver ingerito del sangue; ritrovarlo nelle feci, per’altro digerito e scuro, è del tutto normale.

    Se invece l’epistassi diviene copiosa e difficilmente controllabile è opportuno recarsi presso un Pronto Soccorso non potendo essere più in grado di capire le motivazioni che stanno alla base della manifestazione clinica.

    Mai tentare manovre per arrestare un’epistassi ritardando il ricorso ai medici quando ci si trova di fronte ad un’epistassi traumatica come potrebbe accadere nei confronti di un paziente infortunatosi o davanti a lesioni plurime. Ogni manovra d’emergenza andrà fatta solo in attesa di soccorsi qualificati dovendosi astenere da manovre impegnative che potrebbero aggravare la situazione; in ogni caso nel possibile il paziente andrà tranquillizzato. Da ricordare ancora che un’epistassi inarrestabile e prolungata richiede sempre l’intervento di un medico in una struttura attrezzata.

    L’idea che un’epistassi possa insorgere dopo un intenso sforzo fisico è un'idea sensata; diciamo che è rara ma non fino al punto che non possa verificarsi; il motivo è dovuto al fatto che dopo uno sforzo fisico aumenta la pressione arteriosa anche nei soggetti normotesi.


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