CHIAMATA DI EMERGENZA

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    Lin Supervet
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    CHIAMATA DI EMERGENZA

    Messaggio Da Lin Supervet il Mer Apr 04, 2012 5:47 pm

    Più di una volta,in questi articoli, ho fatto notare che NON SIAMO MEDICI e in caso di necessità bisogna sempre allertare i servizi di soccorso.
    Ma come si fà?
    Ovviamente tutti sappiamo che bisogna telefonare al numero 118, il numero di emergenza sanitaria, ma ci sono anche altre cose da sapere!
    Intanto non bisogna MAI lasciare da solo l'infortunato, quindi dobbiamo delegare e responsabilizzare qualcuno e farlgi chiamare il 118. Se siamo soli dobiamo farlo noi stessi (sperando di avere un cellulare con noi!).
    Una volta composto il numero, ricordare di :
    1.Presentarsi con nome e cognome.
    2.Dare il numero del telefono dal quale si sta chiamando. In molti casi l'operatore può visualizzare il numero, ma è comunque preferibile lasciare un recapito per essere richiamati.
    3.Dare la posizione esatta dell'evento, includendo il nome della città, la via e il numero civico; se ci si trova lungo una strada fuori città, aggiungere dei punti di riferimento, la distanza e la direzione del senso di marcia.
    4.Descrivere la situazione: malore o incidente, in quest'ultimo caso specificare quali sono i danni e il numero delle persone coinvolte.
    5.Se ci sono poche persone coinvolte, dare una descrizione delle loro condizioni generali (cosciente o incosciente, respira o non respira).
    6.Indicare quali gesti di primo soccorso sono stati già necessari.
    7.Rispondere alle domande dell'operatore ed ascoltare le sue indicazioni - chi chiama deve sempre riagganciare per ultimo.

    Gli altri segnali di emergenza e di pericolo si utilizzano prevalentemente nelle aree rurali o isolate. Tra queste l'"SOS" (in codice morse: ...---...) o qualunque cosa in gruppi o triangoli di tre — traccianti, colpi d'arma da fuoco, fari ecc. L'addestramento alla sopravvivenza comprende segnali idonei per attirare gli aerei di passaggio con bagliori, specchi o segni realizzati sul terreno o sulla neve. È importante che tali segnali siano utilizzati esclusivamente in situazioni di reale emergenza e distrutti quando la loro funzione non è più necessaria, dal momento che i piloti corrono dei rischi alquanto elevati nell'individuazione e nel soccorso a terra.

    In zone montuose il segnale internazionale di pericolo consiste nell'inviare un segnale ottico (lampi emessi con la torcia) o acustico (per esempio fischi fatti con un fischietto) ripetuto per sei volte nell'arco di un minuto. Il segnale va ripetuto, con pause di un minuto fino a quando non giunge una risposta. Questa consiste un segnale ottico o acustico fatto per tre volte nell'arco di un minuto che normalmente significa che le squadre di soccorso specializzate sono state informate. Anche dopo aver ricevuto una risposta, la trasmissione del segnale di pericolo non deve essere interrotta, in quanto sarà di ausilio ai soccorritori nell'individuare il luogo dell'emergenza.


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